Loading...

In realtà se pretendessimo di fornire la definizione di malattia o di terapia o cura sarebbe cosa ostica .

Prendendo spunto da un concetto di Ippocrate “vis medicatrix naturae”  un corpo nato in salute in un ipotetico mondo ideale avrebbe la capacità innata di riuscire a curarsi da solo, purtroppo non viviamo  in un tale contesto.

Se dovessimo trattare l’argomento delle patologie ad eziologia sconosciuta, autoimmunitarie, cancerose o degenerative, risulterebbe lapalissiano che queste rappresentino sempre il risultato di una spiacevole convivenza forzata con lo stile di vita che ci circonda fin da quando eravamo ancora all’interno della sacca amniotica.

Giocano un ruolo cruciale quindi l’epigenetica e la nutrigenomica  che hanno la capacita di attivare e disattivare espressioni geniche a seconda degli stimoli “azioni trigger” ai quali il nostro organismo è sottoposto; ma anche specifici casi di polimorfismi genetici già attivi alla nascita sono potenzialmente trattabili attraverso gli alimenti dei quali ci nutriamo o l’utilizzo di semplici integratori alimentari.

La nomenclatura nosologica non è null’altro che una classificazione molto empirica di nomi di patologie che si prefigge l’arduo compito di identificarle a seconda dei criteri soddisfatti; l’incognita di questa metodologia è che quasi sempre questi prodromi accomunano più affezioni ergo, si procede alla cieca ed in modo del tutto stocastico al fine di inquadrare un malessere attraverso una diagnosi differenziale che dovrebbe fornire un risultato per esclusione, questa tecnica si dimostra fallace e genera antinomie.

Le denominazioni attribuite a tutti i disturbi della salute sono spesso fuorvianti e danno vita a stati di timore ed incertezza nei pazienti ancor più degli stessi sintomi.

error: Content is protected !!